Alimentazione Vegetariana Vantaggi E Svantaggi

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA: VANTAGGI E SVANTAGGI

Il termine “dieta” deriva dal greco δίαιτα che vuol dire MODO DI VIVERE, un vero e proprio stile di vita insomma, stare a dieta quindi non vuol dire solo sacrifici e dimagrimento. Fatta questa doverosa precisazione, volevo condividere con voi gli aspetti positivi e negativi di questo stile alimentare: la dieta vegetariana. Con questo termine si intende una dieta che prevede l’assunzione di frutta, verdura, cereali e legumi ma l’esclusione di alimenti come la carne ed il pesce ma al riguardo vanno fatte delle doverose precisazioni: i latto-ovo-vegetariani (i “classici vegetariani” per intenderci) ammettono l’assunzione di uova e latte e derivati; i latto-vegetariani solo di latte e derivati; gli ovo-vegetariani solo di uova; i vegani, invece, escludono l’uso di alimenti animali e derivati totalmente; infine ci sono due categorie molto più rigorose: i fruttariani ed i crudisti, i primi si nutrono di sola frutta, noci, semi e bacche mentre i secondi si alimentano solo con vegetali crudi. Le motivazioni che portano a tali scelte non devono essere assolutamente messe in discussione, ad oggi sono di natura per lo più etica e ambientale oltre che religiosa.

Iniziamo a valutare gli aspetti positivi.
Molti studi hanno evidenziato che, rispetto agli onnivori, i vegetariani hanno livelli di colesterolo totale, LDL e trigliceridi più bassi perciò sono meno soggetti a cardiopatia ischemica, ictus, ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2, ipercolesterolemia, alla calcolosi biliare, alla stipsi ed infine ad alcuni tumori (cancro del colon-retto, prostata, rene, stomaco, pancreas, polmone). Questo perché i vegetariani assumono più fibra, consumano molta più frutta, verdura e cereali integrali rispetto agli onnivori e più in generale hanno comportamenti più salutari: non fumano, non bevono alcolici e praticano attività sportiva. Per questo motivo, a mio avviso, è difficile stimare con assoluta certezza che il reale ruolo salutistico sia da attribuire alla sola alimentazione.

Quali sono gli svantaggi invece?
Nell’adottare questo stile alimentare bisogna prestare particolari attenzioni ad alcuni micronutrienti come il calcio (soprattutto se vegani), ferro, zinco, la vitamina B12 e la D dei quali si può andare in contro a carenza. Inoltre si incorre in un ridotto introito proteico, i legumi contengono molto meno proteine rispetto ai prodotti animali e con un valore biologico decisamente inferiore poiché non contengono tutti gli aminoacidi essenziali (carenza che si può colmare abbinando i legumi, carenti in metionina e cisteina, ai cereali).

Per questi motivi una dieta vegetariana deve comprendere ad ogni pasto legumi secchi o freschi, cereali integrali, frutta fresca e secca, olio extravergine d’oliva, olio di lino per fornire un adeguato apporto di nutrienti. Ma vi prego non fate di testa vostra e rivolgetevi ad un professionista che vi guidi in questa scelta (soprattutto in gravidanza e in allattamento dove siete responsabili anche di un’altra vita), seguite il consiglio del Ministero della Salute “una dieta del genere è considerata con un buono stato di salute nell’adulto, a patto di scegliere e combinare opportunamente gli alimenti, il che, ovviamente, richiede una buona conoscenza del valore nutrizionale dei cibi comunemente consumati”.

In conclusione possiamo dire che la dieta vegetariana è sicuramente un modo di vivere salutare ma a livello nutrizionale c’è da fare molta attenzione…

Gaja Corbetta

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