Come Combattere La Cellulite

CELLULITE: COME COMBATTERLA?

Definita come “pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica” è una degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo che porta ipertrofia (aumento di volume) delle cellule adipose e stasi del liquido interstiziale (ritenzione idrica) specialmente nelle zone predisposte all’accumulo di grasso (addome, cosce, glutei).

In parole semplici: le cellule adipose presenti nell’ipoderma vengono soffocate dall’eccesso di acqua richiamata in loco dall’infiammazione, dalle tossine metaboliche, dalla tendenza all’accumulo di acqua extracellulare, e si difendono costruendosi gusci fibrosi, che determinano poi la classica “pelle a buccia d’arancia” da tutti conosciuta.

Non è, quindi, solo un problema estetico, ma una vera e propria patologia che colpisce con diversa intensità milioni di persone (soprattutto donne); la cellulite è qualcosa di diverso dal grasso (anche se il grasso ne è una concausa), all’origine del problema possono esserci gravi patologie come disfunzioni cardiache o renali, infiammazioni e reazioni allergiche, ma nella maggior parte dei casi il responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato che porta a sedentarietà, mal nutrizione e, in alcuni casi, sovrappeso.

É quindi inutile sottoporsi a diete drastiche che andrebbero a rallentare un metabolismo già pigro, ma al contrario devono essere utilizzati tutti i “trucchi” per velocizzarlo migliorando il proprio stile di vita ed iniziando a seguire un’alimentazione corretta e sedute di allenamento mirate alla tonicità muscolare e alla mobilizzazione dei liquidi.

Dal punto di vista dell’allenamento, un’ottima soluzione per innalzare l’impatto metabolico e favorire la mobilizzazione dei liquidi corporei può essere lo svolgimento di un lavoro intenso a circuiti, in cui inizialmente ci si focalizza sullo stesso distretto muscolare (es. glutei o femorali), per poi spostare l’attenzione su un gruppo muscolare distante (es. pettorali o dorsali), in modo da stimolare il cuore a svolgere un lavoro extra per pompare sangue in zone molto distanti tra loro.

Il lavoro aerobico (tapis roulant, ellittica, cyclette), oltre che essere svolto a fine lavoro per ottimizzare il consumo di grassi,  può essere utilizzato anche come recupero attivo tra un circuito e l’altro per l’impulso metabolico che ne deriva e per aiutare l’afflusso di sangue alle zone di ristagno.

Matteo Aronica

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