Elena Andreoli Esperto AKTIVA Club

La domanda all’esperto

Salve, mi chiamo L. e ultimamente mi vedo un po’ in sovrappeso. Non vorrei che questo avesse delle ripercussioni nel mio rapporto sentimentale. Basta una battuta del mio compagno sul mio essere “rotonda” a farmi sentire non apprezzata. Cosa posso fare per non perdere sicurezza in me stessa?

L.

La Dott.ssa Psicologa Elena Andreoli risponde:

Cara L. è innegabile che piacere agli altri influenzi il nostro modo di sentirci.

Nella maggior parte dei casi, ripetere a noi stessi e soprattutto dichiarare apertamente che il giudizio degli altri non ci interessa, è una “strategia” per evitare di fare i conti con il nostro livello di autostima e di sicurezza.

Ciò che non si considera solitamente è che la percezione che gli altri hanno di noi è frutto di una somma di fattori o variabili tra cui quella più rilevante siamo proprio noi stessi. La percezione dell’immagine che ognuno di noi ha di sé, quella meno consapevole, “inconscia”, è quella che implicitamente trasmettiamo agli altri e che di conseguenza gli altri a loro volta ci restituiscono. Certamente bisogna fare una precisazione su cosa intendiamo con “gli altri”.

E’ naturale che l’opinione delle persone più vicine ci può toccare in maniera più profonda rispetto a quella della gente in genere. Una critica o un apprezzamento del partner può variare il nostro modo di “vederci” e stimolarci a migliorare. Fondamentale per il raggiungimento di un benessere psico-fisico qualitativamente più elevato possibile, è il sostegno della persona che abbiamo accanto.

Va sempre focalizzato però che siamo noi a rendere “sostegno” ciò che ci arriva dall’esterno. Una critica o un’osservazione apparentemente negativa, se correttamente interpretata e gestita, può diventare uno stimolo che andrà ad aumentare la motivazione volta al miglioramento. Allo stesso modo un apprezzamento o un complimento potrà divenire un rinforzo a proseguire e perseverare nel percorso intrapreso.

Tenendo ben presente che il punto di partenza dobbiamo sempre essere noi stessi e che gli obiettivi debbano pertanto essere calibrati sul nostro ideale personale al quale tendere, l’effetto del loro raggiungimento si rifletterà sul partner, sul suo modo di guardarci e farci sentire, e quindi sul nostro Sentirci.

Affermare che per stare bene con gli altri bisogna innanzitutto stare bene con se stessi non è un luogo comune infatti.
E’ importante cercare l’equilibrio soddisfacente tra ciò che sentiamo di essere e l’immagine esteriore che in conseguenza proveremo ad avere e mantenere.

Avere accanto una persona che ci sostiene e ci incoraggia in questa ricerca può essere il valore aggiunto.

Dott.ssa Psicologa Elena Andreoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *