Affidarsi Ad Un Personal Trainer

I VANTAGGI DI AFFIDARSI AD UN PERSONAL TRAINER

Nel corso della propria esperienza in palestra, sarà capitato a molti di voi di essere seguiti dallo stesso personal trainer, ma, pur essendo la stessa persona fisica a preparavi il piano di lavoro (la successione degli esercizi che dovete seguire in palestra), questo risulta diverso da quello proposto al vostro partner d’allenamento, vi siete mai chiesti perché?

  • Perché un piano di lavoro che “funziona” per il mio partner potrebbe non avere gli stessi benefici su di me?
  • Perché a lui/lei viene affidato un lavoro a circuiti e a me un classico 4×10?
  • Perché il lavoro aerobico (per capirci quello che si fa sul tapis roulant) è gestito in maniera diversa?
  • Perché ogni persona ha struttura fisica, passato motorio, età, coordinazione ed elasticità diversi da qualsiasi altra, e di conseguenza, la successione degli esercizi, il volume di lavoro per ogni gruppo muscolare e la quantità di carichi da sollevare, vanno variati in funzione di quanto scritto sopra?

Oltre al piano di lavoro, anche la seduta di allenamento, in cui effettivamente mettete in pratica ciò che di teorico trovate scritto sul foglio di carta, risulta più funzionale se eseguita con un professionista del mestiere che può seguirvi personalmente.

  • Perché dovrei aver bisogno di un’ora di Personal se già chi mi ha fatto il controllo ha ideato il piano di lavoro in base alle mie esigenze?

Per un semplice motivo, la pratica è diversa dalla teoria:

  1. un esercizio “X” può essere svolto con miliardi di varianti e ogni piccolo accorgimento sull’esecuzione darà una sensazione diversa rispetto allo stesso esercizio eseguito secondo la modalità esecutiva “standard”;
  2. il volume di lavoro proposto per “X” gruppo muscolare potrebbe essere troppo elevato, se arrivate già cotti a uno-due esercizi (non ripetizioni!) dal termine, o al contrario troppo ridotto, se a fine lavoro avete la sensazione di poterne avere ancora;
  3. la quantità di recupero tra un esercizio e l’altro potrebbe essere troppo lunga, andando a discapito dell’intensità, o troppo corta, influendo in maniera negativa sulla corretta gestione del movimento;
  4. handicap di mobilità potrebbero impedire la corretta esecuzione di un qualsiasi esercizio ideato per voi;

Ne consegue che la gestione del movimento deve essere cucita su misura al cliente, in base a una serie di varianti che permettono di fare l’effettivo salto di qualità a livello di contrazione e conseguente tonicità muscolare.
Per fare tutto ciò un trainer, anche il più bravo del mondo, ha la necessità di vedervi all’opera: per capire l’intensità e la qualità di come vi allenate, per individuare eventuali problemi di mobilità che impediscono la corretta esecuzione, per gestire al meglio il movimento inserendo qualche modifica o “trucchetto” più congeniale alla vostra struttura fisica, per individuare quali sono i vostri limiti ed aiutarvi a raggiungerli e se possibile superarli.
Il semplice istruttore di sala, dovendo controllare una mole di persone alta, ha il ruolo di “standardizzare” l’esecuzione cercando di evitare problemi osteo-articolari, ma comunque ricercando la maggior contrazione muscolare possibile.

Il PT, avendo a disposizione un’ora per seguire UN solo cliente, ha la possibilità di individualizzare il lavoro, impostando il movimento nella maniera più funzionale al singolo cliente, che sia esso un veterano che ha difficoltà a sentire la contrazione di un “X” gruppo muscolare o un neofita che ha come prima necessità quella di essere indirizzato sui binari della corretta esecuzione.
Vi accorgerete che dopo un’ora di Personal, le sensazioni post allenamento (i vari dolori muscolari del giorno dopo) risulteranno molto più accentuate e i vari dolorini al ginocchio e/o alla schiena causati per lo più da un’errata esecuzione non si sentiranno più.
Non ci credete? Be’ provateci, poi fatemi sapere..

 

Matteo Aronica