Il Ruolo Della Mobilità Articolare Nell'allenamento

IL RUOLO DELLA MOBILITÁ ARTICOLARE NELL’ALLENAMENTO

La mobilità articolare va intesa come quella capacità di compiere movimenti articolari alla massima ampiezza fisiologica.
È una caratteristica adattabile e proporzionale alle tipologie di movimenti che si eseguono normalmente per cui in persone che hanno esigenze di ampi range di movimento (per questioni lavorative o sportive) sarà ben mantenuta e allenata.
Anche in chi apparentemente non necessità di compiere dei movimenti in ampiezza è importante mantenere dei buoni livelli di questa capacità.
Infatti dopo un periodo di inattività o scarsa attività una delle prime sensazioni che si hanno è quella del sentirsi ‘’legati’’, del non riuscire a muoversi bene; e questo proprio per una ridotta mobilità articolare a cui si associa anche una scarsa flessibilità muscolare.

Viceversa ad un suo buon livello si associano sensazioni di scioltezza e fluidità nei movimenti.
Escludendo condizioni articolari patologiche vedi es. processi artrosici che ovviamente vanno a ridurre il movimento, sarà la scarsa flessibilità muscolare a limitare la mobilità articolare; per cui una buona flessibilità favorisce una buona mobilità.
Per la popolazione in generale la mobilità articolare fa parte di quegli aspetti da allenare per mantenersi in buona salute, quindi sotto l’aspetto preventivo e poter essere funzionali nelle attività quotidiane.

In ambito sportivo allenarla è fondamentale in prevenzione di infortuni ed in ottica di prestazione: non poter eseguire un movimento nella sua massima ampiezza può voler dire un gesto tecnico meno efficace, meno forte, meno coordinato e quindi andare a limitare il risultato finale.
Tutti gli sport da movimento richiedono questa capacità!
Il momento migliore per inserirla nei vostri allenamenti sportivi o di fitness è dopo una fase di attivazione aerobica di almeno 6/8’; quindi non ‘’a freddo’’!!!

È possibile suddividere il suo allenamento per distretti corporei a seconda volete eseguire poi un allenamento sulla parte alta o parte bassa del corpo ma consiglio di trattare sempre tutto il corpo.
Se volete prendere spunto io organizzo l’attività su 3 esercizi: uno che coinvolga tutto il corpo, uno solo gli arti inferiori o bacino e uno gli arti superiori o tronco (dipenderà poi dalle caratteristiche della persona); durata 30’’ per esercizio in circuito per 3 volte!
Impostato cosi’ ruberete al vostro allenamento solo pochi minuti ottenendo però i benefici necessari.

Non c’è una frequenza settimanale: ogni volta che vi allenate fate anche mobilità!!!
Deve far parte di una routine di attivazione pre allenamento!
L’importante sarà GRADUALMENTE aumentare l’ampiezza fino ad un massimo possibile e inserendo anche velocità di esecuzione; a poco serve se i movimenti vengono eseguiti al 50 % del range massimo.
Un movimento si può dire tale se sfrutta tutta la sua ampiezza!

Manuel Picinelli

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