L'esperto Risponde Fabiana Morelli

La domanda all’esperto

A COSA SONO DOVUTI I DOLORI CHE SPESSO SENTO DOPO L’ALLENAMENTO?

Fabiana Morelli, Massaggiatore c.o. Osteopata risponde:

Dolore e irrigidimento muscolare sono sensazioni che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. Spesso dopo un allenamento si tende ad attribuire l’indolenzimento alla troppa fatica e all’eccessivo accumulo di acido lattico. In realtà il lattato prodotto durante lo sforzo viene metabolizzato nel sangue e nel fegato con una certa rapidità e già dopo un paio di ore dall’esercizio le sue concentrazioni rientrano nella norma.

La sintomatologia dolorosa va dunque attribuita ad altri fattori, tra cui: microlesioni, risposta infiammatoria ad essa, eccessive contrazioni e accumulo di metaboliti nei muscoli.

Uno sforzo intenso, specie in un soggetto non ben allenato, provoca numerose microlesioni necessarie a permettere l’adattamento allo sforzo ed il miglioramento delle capacità funzionali;

ad esempio, durante i movimenti ai quali non siamo abituati il muscolo che si allunga (antagonista) sviluppa una resistenza maggiore del dovuto, che viene comunque vinta dal muscolo che si contrae, questo causa microlesioni alle fibre muscolari e tendinee: ecco  spiegati dolori e irrigidimenti che possono insorgere dopo un cambio del programma di allenamento.

Un altro fattore importante è legato allo spasmo da esercizio, in sostanza alcune fibre mantengono la contrazione anche dopo il termine dell’esercizio. In questi casi solitamente il dolore aumenta fino a 48 ore per poi risolversi spontaneamente entro 3-6 giorni a seconda dell’intensità e della durata dell’allenamento svolto.

In questo periodo le cellule danneggiate “cicatrizzano” ed ha luogo un processo di riorganizzazione ed adattamento funzionale che aumenta la resistenza del muscolo.

Oltre a questi dolori che possiamo definire “fisiologici”spesso l’atleta può andare incontro a vere e proprie lesioni muscolari come contratture, strappi e stiramenti che spesso vengono confusi tra loro. La contrattura muscolare è di per se un atto difensivo che insorge quando vi è un’eccessiva sollecitazione meccanica, le fibre muscolari si contraggono involontariamente per proteggersi alterando la propria capacità contrattile.

Lo stiramento o strappo si ha invece quando vi è la rottura effettiva di poche (stiramento) o molte (strappo) fibre muscolari, questo si verifica quando l’eccessivo allungamento abbinato alla contrazione muscolare improvvisa superano la resistenza meccanica delle fibre.

In questi casi è bene interrompere l’allenamento e rivolgersi ad uno specialista per una diagnosi e una terapia adeguata.

In ogni caso il metodo migliore per evitare sintomatologie dolorose è la prevenzione. E’ bene quindi conoscere gli esercizi che si stanno per svolgere ed essere certi di eseguirli nel modo corretto, inoltre un buon riscaldamento prima ed esercizi di stretching dopo l’allenamento sono fondamentali per evitare lesioni muscolari e ridurre eventuali dolori muscolari.

Fabiana Morelli

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