La Fase Di Scarico

LA FASE DI SCARICO

Il miglioramento della performance e, in parte, l’aumento dell’ipertrofia muscolare sono direttamente proporzionali al volume allenante.

Quando il volume allenante supera un certo limite, le capacità dell’organismo di super compensare lo stimolo allenante vengono meno e la fatica percepita aumenta di conseguenza: se tutto questo viene protratto nel tempo, si può andare incontro a stati di sovrallenamento (overtraining).

La fase di scarico serve a diminuire la fatica accumulata, riequilibrare tutti i meccanismi endocrini di risposta agli stimoli allenanti, recuperare una piena capacità di supercompensazione, ritornare a uno stato psicologico ottimale.

Le fasi di scarico più utilizzate in sala pesi sono fondamentalmente due:
– scarico attivo: consiste in un calo di intensità e/o volume e/o frequenza degli stimoli, mantenendo come riferimento lo stesso protocollo di lavoro già in uso;
– scarico passivo: consiste nella sospensione totale degli stimoli allenanti, viene applicato raramente e per lo più in seguito a infortuni o stati di sovrallenamento gravi.

Ci sono diversi segnali che ci aiutano a capire quando siamo in uno stato di sovrallenamento: stanchezza cronica, stallo della performance, insonnia, dolori articolari, bassa motivazione di allenarsi, perdita di appetito.
In alcuni casi, è utile addirittura pianificare una o più fasi di scarico all’interno di un macrociclo di lavoro.

Se per la fase di scarico passivo facciamo coincidere solitamente la durata di una settimana, per quella di scarico attivo possiamo invece scegliere se collocarla in una settimana, o all’interno di allenamenti: infatti, possiamo decidere di effettuare una semplice settimana di scarico attivo diminuendo i volumi del nostro protocollo di lavoro, oppure suddividendo gli allenamenti settimanali in leggeri o pesanti, intensi o voluminosi.
Risulta chiaro come diversificare gli stimoli possa risultare fondamentale per il corpo, prevenendo la stanchezza e favorendo il recupero, aiutando l’atleta ad allenarsi senza avvicinarsi al sovrallenamento.

Simone Manella

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