Recupero Attivo Passivo Palestra Esercizio

LE DIFFERENZE TRA RECUPERO ATTIVO E PASSIVO

La scelta della modalità del recupero è un aspetto fondamentale durante un allenamento e va di pari passo con l’intensità dell’allenamento stesso. Durante il recupero si sviluppano determinati processi fisiologici che permettono al muscolo di restaurare la sua capacità di generare forza. Gestire al meglio il recupero può rappresentare la chiave del successo del proprio allenamento.

Esistono due tipologie di recupero: ATTIVO e PASSIVO

Il recupero PASSIVO è quello che probabilmente conosciamo tutti, perchè siamo stati abituati a farlo. quando si parla di recupero passivo si intende l’interruzione totale delle attività e un recupero in stazione errata o seduta aspettando di ricominciare il set.

QUALI SONO GLI EFFETTI?
• Maggior afflusso sanguigno al muscolo
• Frequenza cardiaca più alta rispetto al recupero passivo
• Reclutamento delle fibre lente
• Mantenimento di una richiesta energetica extra

Il glicogeno (la scorta di zucchero delle cellule) è la fonte principale di energia per il muscolo, durante un allenamento ad alta intensità e a seguito di questo va recuperato.

Gli effetti descritti in precedenza durante il recupero attivo si avrà un rallentamento della resintesi del glicoceno, a differenza del recupero passivo dove il recupero sarà più rapido.

Dunque, in definitiva, il recupero attivo fornisce una veloce eliminazione del lattato ma un lento recupero del glicoceno, mente il recupero passivo rallenta l’eliminazione del lattato velocizzando però il recupero del glicoceno.

La chiave vincente quindi sta nel trovare il giusto equilibrio tra le due opzioni cercando di non stressare l’organismo, ma di sommare gli allenamenti in modo di poter recuperare in modo ottimale. Per ottimizzare tale lavoro è fondamentale tenere a mente le variabili che condizionano il recupero.

In conclusione

“Non esiste a priori una forma di recupero migliore di un’altra, che valga sempre e per tutti, esiste la forma migliore per ciascun cliente in un dato momento”

Note collegate
• www.lascienzainpalestra.it
• www.physiologym.com

Corrado Limonta

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