Stretching 2

L’IMPORTANZA DELLO STRETCHING

Ci sono alcune domande che tutti coloro i quali hanno praticato e praticano sport, per passione o per professione, si sono posti almeno una volta.

Lo stretching fa bene o male? Stretching prima o stretching dopo allenamento?

Stretching è un termine della lingua inglese usato nella pratica sportiva per indicare un insieme di esercizi finalizzati al miglioramento muscolare. Gli esercizi di stretching coinvolgono muscoli, tendini, ossa e articolazioni ed in gran parte consistono in movimenti di allungamento muscolare.

Abbiamo chiesto alla nostra Osteopata e Massaggiatrice, Fabiana Morelli perché lo stretching sia così importante per lo sportivo.

  • A cosa serve lo stretching?

Lo stretching, se eseguito in  modo corretto, serve a migliorare la funzionalità dell’apparato locomotore e quindi la postura e il benessere della persona. Infatti, coinvolgendo muscoli, tendini, ossa e articolazioni, porta benefici a tutto il corpo partendo dall’aumento della flessibilità e dell’elasticità muscolo-tendinea che favorisce il rilassamento riducendo le tensioni e migliorando il movimento. Gli esercizi di allungamento migliorano anche la lubrificazione articolare riducendo i rischi d’usura della cartilagine, inoltre contrastano l’accorciamento dei tessuti che porta ad assumente posture scorrette.

  • Lo stretching va fatto prima o dopo l’allenamento?

I pareri a riguardo sono contrastanti, dipende soprattutto dal tipo di allenamento, in generale negli ultimi tempi è stato dimostrato che lo stretching prima dell’attività sportiva non sempre è utile a prevenire traumi, soprattutto se sforzato o fatto senza un minimo di riscaldamento, quindi il mio consiglio è di fare stretching dopo aver riscaldato il muscolo e di non sforzare troppo l’allungamento: si sente la tensione, ma non bisogna sentire dolore. Dopo l’allenamento, a mio parere, è d’obbligo allungare i muscoli affaticati per ristabilire l’equilibrio (prendete ad esempio una camicia, la si prende lavata e stirata, si indossa, si usa, dopodiché si lava, si stira e si ripone nell’armadio così quando ci servirà la volta successiva sarà pronta all’uso al massimo richiederà un leggero ripasso nel caso si sia formata qualche piega, ma immaginate la stessa camicia utilizzata ogni volta senza mai stirarla)

  • Devo allenarmi non ho tempo per lo stretching …

Se l’obiettivo in palestra è aumentare il volume e la forza di un muscolo e lo si carica per stimolare la crescita ma si ha una retrazione (accorciamento) del muscolo stesso o della catena muscolare di cui fa parte, non si potrà utilizzare l’intero range di movimento, quindi il muscolo non sarà allenato correttamente. Se è vero che per avere la massima contrazione occorre partire dal massimo allungamento è vero anche che si in presenza di accorciamenti muscolare lo sviluppo muscolare sarà minore proprio a causa dei movimenti limitati, inoltre per cercare di usare comunque il massimo range di movimento si tenderà a compensare con altri distretti muscolare eseguendo così l’esercizio in maniera scorretta e aumentando il rischio di lesioni.

  • Come si esegue lo stretching correttamente?

Innanzitutto, come ho già detto, non bisogna sforzare troppo, durante l’allungamento non bisogna sentire dolore ma bisogna essere il più rilassati possibile, è necessario respirare correttamente e cercare l’allungamento in fase di espirazione. E’ importantissimo non “molleggiare”durante l’esecuzione, ma mantenere la posizione raggiunta consentendo al muscolo di allungarsi, il tempo di esecuzione è variabile da un minimo di 20-30 secondi al alcuni minuti. Lo stretching è soggettivo quindi ognuno dovrebbe trovare le posizioni o gli esercizi che meglio gli consentono di allungare le proprie catene muscolari.

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