Allenare Le Gambe

PERCHÈ ALLENARE LE GAMBE?

Questo articolo è dedicato a tutta la clientela, soprattutto di genere maschile, che, approcciandosi al mondo palestra da neofita o da “veterano”, esprime il desiderio di potenziare e sviluppare SOLO la parte alta, focalizzando l’obbiettivo su petto, spalle e braccia.

Le motivazioni principali per cui allenare le gambe è consigliabile ed indispensabile sono due, una di carattere puramente estetico e una di natura biologica.

ESTETICA:
La “paura” più grande che assilla la maggior parte della clientela è quella di trasformare le proprie gambe in qualcosa di disumanamente grosso alla prima ripetizione di squat, come se bastasse davvero così poco per crescere di qualche centimetro su coscia e glutei, magari aggiungerei..

Il vedersi le gambe grosse durante l’allenamento (discorso che vale anche e soprattutto per le donne), è una conseguenza data da un fisiologico richiamo di sangue in loco, che risponde all’esigenza dell’organismo di portare nutrienti (principalmente zuccheri) all’interno delle fibre muscolari che stanno effettuando la contrazione; si tratta quindi di una situazione momentanea destinata a scomparire e quindi a “sgonfiarsi”, non appena lo sforzo fisico viene diretto verso altri gruppi muscolari o non appena l’organismo ritorna al suo naturale equilibrio.

Avere l’assoluta convinzione di avere una recettività superiore alla media per quello che concerne l’ipertrofia muscolare propria unicamente degli arti inferiori, è una possibilità che deve essere chiarita, discussa e sperimentata col proprio trainer, il quale, accertatosi del somatotipo e del passato fisico del cliente, deve proporre una scheda con adeguati carichi di lavoro mirati a raggiungere l’obbiettivo prestabilito a inizio percorso.

Nel caso in cui il carico di lavoro iniziale proposto sia davvero troppo (per inesperienza/ impreparazione/ sbagliata lettura della situazione globale che comprende anche la dieta) e la crescita degli arti si sia sviluppata più del voluto e del previsto, tengo ad informarvi ed a tranquillizzarvi sul fatto che ogni percorso intrapreso in ambito di crescita muscolare ha (per alcuni, purtroppo aggiungerei) un percorso reversibile, che riporta l’organismo al punto di partenza alla decadenza degli stimoli che l’hanno portato al cambiamento.
Detto in soldoni: se ritornate a fare ciò che facevate prima di vedervi le gambe “grosse”, ritornerete ad avere le gambe con lo stesso diametro del punto di partenza, a parità di stile alimentare.

La “psicosi” da gambe grosse, inutile se leggete i punti precedenti, in aggiunta e/o in alternativa alla mancanza di voglia di allenare un gruppo muscolare così dispendioso, creano un effetto ottico veramente brutto, in cui un busto parecchio sviluppato si appoggia su delle esili gambe sproporzionate da tutto il resto.

BIOLOGICA:
Per comprendere la ragione biologica bisogna fare un breve excursus; come già spiegato in altri articoli, la crescita muscolare, quindi l’aumento di volume della miofibrilla, avviene nella fase di recupero ed è causata dalla quantità e dalla qualità di stimoli allenanti che l’organismo ha ricevuto.
Per esempio, eseguire una tabella di lavoro impostata su 4 serie da 8 su un gruppo muscolare X, crea una serie di adattamenti DIVERSI, quindi differenti in base all’obbiettivo da raggiungere, rispetto a una tabella impostata su 4 serie da 15 eseguite sullo stesso gruppo muscolare.

Per diversità di adattamenti cosa si intende?
Essenzialmente si intende la liberazione endogena (quindi che l’organismo libera per proprio conto) di enzimi e ormoni che modificano le caratteristiche della cellula muscolare. Vien da sé che, se l’obbiettivo è quello di ricercare l’ipertrofia muscolare, sarà essenziale utilizzare tutte le reazioni chimiche endogene del proprio corpo predisposte a dare il “via libera” all’ipertrofia.

È dimostrato che un lavoro di stimolazione sula fibra bianca di tipo 1 (quella che da ipertrofia) di un qualsiasi gruppo muscolare, attiva una serie di segnali che libera a livello endogeno una quantità maggiore degli ormoni della crescita, GH e IFG-1, che aumentano all’aumentare della grandezza del gruppo muscolare coinvolto e che facilitano, inoltre, la crescita anche degli altri gruppi muscolari.

Ergo, aggiungere al classico allenamento della “parte alta” una seduta per gli inferiori, consente un’ulteriore incremento di crescita della prima ed una logico miglioramento per i secondi.

Spostandoci sul dimagrimento, inteso come calo della massa grassa, non solo del numero che appare sulla bilancia, è dimostrato che il GH ha la capacità di stimolare l’utilizzo degli acidi grassi come fonte di energia primaria per le varie spese energetiche dell’ organismo, come allenamento e reazioni derivate, e porta, come logica conseguenza, ad un calo effettivo di massa grassa.

Essendo le gambe il gruppo muscolare più grosso del nostro corpo, queste diventano il “promotore” principale delle reazioni a catena descritte poc’anzi; quindi se a livello estetico e a livello biologico si ottengono solo vantaggi ad allenare le gambe, perché non farlo?

Matteo Aronica

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