Stretching Statico E Dinamico

STRETCHING STATICO E STRETCHING DINAMICO

Lo stretching statico è il classico metodo in cui allunga il muscolo e si mantiene la posizione di allungamento.

Gli studi dimostrano che può aumentare la flessibilità, la forza e ridurre il rilascio di cortisolo, che è un vantaggio dato che il cortisolo attenua l’azione del testosterone.
La scienza, tuttavia, dimostra anche che lo stretching statico prima del l’allenamento può provocare un calo di forza nella sessione imminente.
Quindi niente stretching statico prima dell’allenamento con i pesi, ma eseguirlo subito dopo.Non è che lo stretching in generale sia sconsigliato prima dell’allenamento con i pesi, ma solamente quello statico.

Secondo la ricerca, lo stretching dinamico, con movimenti veloci come circonduzioni delle braccia per le spalle e slanci per le gambe, può accrescere la potenza muscolare se eseguito prima dei pesi.
Molti persone purtroppo, tendono ad evitare esercizi tanto dinamici, forse nel timore che, sbracciando e scalciando, qualcuno potrebbe scambiarli per quelli che vanno in palestra solo per “tonificare” i muscoli con la ginnastica a corpo libero.
È una sciocchezza, se lo stretching dinamico ti permette di sollevare più peso, è una cosa da duri.
Quindi prima della sessione con i pesi, eseguite allungamenti dinamici che vi preparino per gli esercizi programmati, ad esempio stretching dinamico pettorale ( in piedi con le braccia davanti a voi, tiratele indietro e poi in avanti velocemente per 10 volte) prima di allenare il petto.
Anche lo stretching dinamico subito prima delle serie può aumentare la potenza.
Fate per esempio alcune ripetizioni di squat con salto (a carico naturale) subito prima di mettervi sotto il bilanciere per una serie di squat classici.
Lo stretching balistico è parente stretto dello stretching dinamico: prevede l’esecuzione di slancio, ripetuta in sequenza, di allungamenti statici.
Tra una serie e l’altra di leg curl per esempio, allungate i posteriori della coscia con una serie di allungamenti per toccare le punte delle dita con le mani a gambe distese.
Nello stretching balistico bisogna fare attenzione ad evitare di oltrepassare l’ampiezza di movimento sicura a causa dello slancio impresso dal movimento.

Mauro Bettoni